Il Comitato Nazionale ANPI sui fatti del 15 ottobre a Roma

27 10 2011

Il Comitato Nazionale dell’ANPI,

a fronte dei gravissimi fatti accaduti sabato scorso a Roma; nell’esprimere la più sentita solidarietà a tutti coloro – e in particolare ai giovani -  a cui è stato impedito di esercitare liberamente e pacificamente un diritto costituzionale, tanto più rilevante in quanto contemporaneamente veniva esercitato in tutto il mondo (e senza incidenti), ed a tutti coloro che hanno  subito danni dalla violenza di un gruppo di estremisti reazionari;

condanna, nel modo più fermo, il comportamento di coloro che sono scesi in campo solo per praticare la violenza ed impedire una civile manifestazione di protesta, producendo danni gravissimi a persone e cose;

ribadisce che è compito dello Stato garantire la libertà di manifestazione del pensiero e la libertà di riunione, per cui non ha senso rispondere ad un atto di odiosa violenza con divieti che, prima ed invece di colpire i violenti, finiscono per limitare i diritti dei cittadini, al di là e al di fuori della Carta Costituzionale;

depreca che una incomprensibile gestione dell’ordine pubblico non solo non sia riuscita a prevenire quanto accaduto ma addirittura abbia esposto la città di Roma, i manifestanti pacifici (che peraltro non hanno potuto svolgere la loro manifestazione) e gli stessi agenti di polizia e carabinieri a subire violenze ed attacchi, non essendo preparati e attrezzati adeguatamente per respingerli;

si oppone fermamente ad ogni ipotesi di interventi polizieschi ed autoritari sulla scia delle emozioni suscitate dalla sciagurata giornata di Roma; non è con leggi eccezionali che si reprime la violenza, ma applicando rigorosamente la normativa vigente e prevenendo ogni tentativo di violenza;

esprime seria preoccupazione per i rigurgiti di autoritarismo e di fascismo che si affacciano continuamente, in varie forme, nel nostro Paese approfittando di un “clima” ritenuto favorevole e della disgregazione della vita politica e istituzionale del nostro Paese;

si appella alla coscienza civile ed alla sensibilità di tutti i cittadini perché rispondano alla violenza con le armi della democrazia, vale a dire con l’esercizio dei fondamentali diritti civili e politici, la partecipazione, la manifestazione convinta di una decisa volontà di svolta e di cambiamento, verso un sistema politico e istituzionale rispondente finalmente ai principi contenuti nella Costituzione;

ribadisce che solo l’unità di tutte le forze democratiche può salvare il nostro Paese dal degrado civile, sociale e politico in cui è precipitato e che ormai è divenuto intollerabile per ogni cittadino consapevole dei diritti inalienabili e degli stessi fondamenti della democrazia.

Roma, 19 ottobre 2011

IL COMITATO NAZIONALE ANPI





Sostegno dell’ANPI ai lavoratori in Sciopero il 6 Settembre

3 09 2011

L’ANPI, nel denunciare l’iniquità di una manovra finanziaria che comprime pesantemente i diritti del lavoro, manifesta il proprio sostegno allo sciopero indetto dalla CGIL per il 6 settembre prossimo. Occorre un no unitario e responsabile a provvedimenti che, lontano dal risolvere efficacemente la crisi che attraversa il Paese, producono come unico risultato l’aggravamento delle già precarie condizioni di lavoro di tanti italiani.

Resta fermo per l’ANPI, in ogni caso, l’obbiettivo imprescindibile dell’unità sindacale, particolarmente importante e decisiva in momenti così difficili per la vita del Paese.

IL COMITATO NAZIONALE ANPI





GIU’ LE MANI DAL 25 APRILE!

22 08 2011

La proposta di abolizione delle festività laiche del 25 Aprile, 1 Maggio e 2 Giugno, contenuta nel decreto all’esame del Parlamento, è un atto di arroganza politica e di scempiaggine culturale.

Non avrà alcun effetto positivo sull’economia del Paese, che avrebbe bisogno di ben altre e più coraggiose misure, ma in compenso servirà a condurre con altri mezzi la battaglia che questa maggioranza e questo governo stanno conducendo da tempo per cancellare la nostra storia recente, scritta nella Carta Costituzionale e che trae origine dall’antifascismo e dalla Resistenza.

Il 25 Aprile è la festa della nuova Italia, della Liberazione dal nazifascismo, ha lo stesso valore simbolico del 14 luglio dei francesi, che pur avendo avuto nella loro storia tanti governi di destra, non si sono mai sognati di mettere in discussione quella data. Il 2 Giugno è la festa della Repubblica, è la nascita dello Stato in cui oggi viviamo e infine il 1 Maggio i lavoratori lo festeggiavano, di nascosto e con grande pericolo, anche durante il regime fascista. Figurarsi se oggi ci rinunceranno perché lo chiedono personaggi ormai da operetta come Berlusconi, Bossi e Tremonti.

Dunque quella proposta non avrà nessun effetto, perché l’ANPI assieme a tutte le forze politiche e sociali che lo vorranno, continuerà a festeggiare il 25 Aprile proprio il 25 Aprile, il 2 Giugno proprio il 2 Giugno e darà tutto l’appoggio possibile ai sindacati per festeggiare il 1 Maggio proprio il 1 Maggio. Bene allora la raccolta di firme lanciata dal PD, benissimo la levata di scudi del sindaco Mangialardi che si è detto pronto a festeggiare il prossimo 25 Aprile proprio il 25 Aprile.

Siamo certi che tantissimi cittadini, di ogni orientamento politico e culturale, di ogni estrazione sociale, saranno con noi nelle piazze nei giorni giusti, con più entusiasmo che mai.





Referendum, appello dell’Anpi: tutti alle urne

6 06 2011

http://www.anpi.it/referendum-appello-dellanpi-tutti-alle-urne/





Carlo Smuraglia: “Si sveglino le coscienze inquiete”

21 04 2011

Il Presidente Nazionale dell’ANPI, Carlo Smuraglia, ad Articolo 21 e Libertà e Giustizia:

Ci avevano abituati (ma non rassegnati) al continuo disprezzo delle regole ed era già grave. Ma ora si sta passando (e forse si è già passato) ogni limite. I continui attacchi alla Costituzione ed alle Istituzioni di garanzia, che provengano dall’alto o si presentino come iniziative individuali (alle quali, peraltro, molti non credono) non solo creano un clima sempre più deteriore, ma fanno precipitare il sistema di regole fondamentali garantite dalla Costituzione verso una pericolosa deriva.

Le più recenti manifestazioni (gli insulti alla Magistratura ed alla Corte Costituzionale, l’insofferenza verso il Presidente della Repubblica, la proposta di abrogazione della XII disposizione transitoria, così come il progetto di riforma, nientemeno, dall’art. 1 alla Costituzione) non possono essere più tollerate e richiedono una compatta manifestazione di resistenza, un grande sussulto di orgoglio, un forte impegno di tutti a difesa dei valori cui si fonda la nostra Repubblica democratica.

Si sveglino le coscienze inquiete. Bando ad ogni rassegnazione. Leggi il seguito di questo post »





“L’ANPI non ci sta”

21 04 2011

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia di Ancona vuole esprimere la sua indignazione e profonda preoccupazione per la proposta di modifica dell’art 1 della Costituzione che vorrebbe togliere la sovranità della Repubblica al popolo tutto, per trasferirla nelle mani dei parlamentari, attualmente scelti dalle segreterie di partito.

La nostra Associazione denuncia da tempo i continui attacchi alle istituzioni democratiche e ai fondamenti della Costituzione repubblicana, ancora più gravi quando provenienti, come in questo caso, da esponenti del partito di governo, che dovrebbero mostrare più di tutti senso di responsabilità e di rispetto nei confronti della carta costituzionale nata dalla lotta della Resistenza.

Questa volta l’attacco va direttamente al cuore dei principi costituzionali, e lo riteniamo inaccettabile.

Facciamo appello a tutti coloro abbiano a cuore i principi di uguaglianza e giustizia e la dignità delle istituzioni democratiche che facciano sentire la propria voce. Questo clima revisionista e anticostituzionale non è più tollerabile.





Ora e sempre Resistenza!

21 04 2011








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